Le finiture, i formati e gli spessori più richiesti: una panoramica generale per orientarsi prima di scegliere, senza legarsi a un singolo marchio.
Indipendentemente dal produttore, alcune finiture estetiche risultano tra le più scelte sul mercato italiano.
Tonalità calde e venature naturali: la scelta più diffusa per soggiorni e zone living.
Grigi neutri e superfici materiche, ideali per ingressi, bagni e ambienti commerciali.
Formati stretti pensati per la posa a spina, per un effetto parquet di carattere.
Finiture opache che riducono aloni e impronte, molto richieste in ambito residenziale.
Formato della plancia e spessore complessivo incidono molto sulla resa finale e sulla destinazione d'uso.
Formato circa 18x122 cm: il più diffuso, adatto alla maggior parte degli ambienti residenziali e di facile reperibilità.
Formati più larghi e lunghi, scelti per ambienti ampi e per ridurre il numero di giunti visibili a pavimento.
La fascia di spessore più comune per uso residenziale, generalmente abbinata a uno strato di usura tra 0,3 e 0,5 mm.
Indicato per ambienti con maggiore calpestio o per chi desidera una resa al tatto più simile al parquet tradizionale.
A partire da 0,5-0,7 mm, consigliato per ambienti commerciali o con traffico pedonale elevato.
Molte collezioni includono un sottostrato fonoassorbente preaccoppiato, utile nei condomini per ridurre la rumorosità da calpestio.
Le aziende specializzate possono aiutarti a scegliere la finitura e lo spessore più adatti alle tue esigenze.